GLISPETTACOLI

Black Commedy

 

Testo teatrale di Peter Shaffer - Adattamento teatrale: S. Farioli - Regia: S. Farioli

LEDATE

La corrente salta in un appartamento dove  un giovane pittore spiantato e la sua fidanzata snob  aspettano la visita del padre di lei, che dovrebbe dare il consenso al matrimonio , e quella di un ricchissimo collezionista tedesco, che potrebbe fare la fortuna del giovane artista.

Nel buio è tutto un frenetico susseguirsi di equivoci, tormentoni, scambi di identità. C'è un black out nella casa dove un giovane scultore spiantato e la sua fidanzata snob aspettano la visita del padre di lei che deve dare l'assenso al matrimonio e quella di un ricchissimo collezionista tedesco che potrebbe fare la fortuna dell'artista. Per rendere più accogliente il modesto appartamento i due hanno preso in prestito dal vicino, un antiquario partito per il week end, mobili e soprammobili preziosi di cui lui è gelosissimo.

E quando manca la corrente arrivano nell'ordine: una vicina astemia terrorizzata dall'oscurità, il padre della ragazza che è un irascibile colonnello, il vicino antiquario gay rientrato in anticipo, la precedente fidanzata dell'artista che non sa che lui sta per sposare un'altra, un operaio della compagnia elettrica che parla con accento tedesco e viene scambiato per il ricco collezionista . E alla fine, atteso come Godot, arriva il vero miliardario che precipita in una botola. Pur attraverso una commedia recitata “alla cieca”, a tentoni e a spinte, Shaffer ci da la metafora di un'umanità che annaspa, inciampa e farnetica.

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A  cura di Luca Farioli